La scuola dell’Infanzia si è contraddistinta negli anni per la capacità di dare risposta, in maniera concreta e soddisfacente, ai bisogni del territorio circostante, garantendo un percorso di crescita orientato al raggiungimento della conquista dell’autonomia, operativa e relazionale, avvalendosi di metodologie innovative, predisponendo ambienti di apprendimento dove il bambino possa sviluppare una positiva dimensione psico- affettiva, rafforzando il senso di appartenenza, la fiducia in sé e negli altri, dando ampio spazio alla pratica montessoriana.

Forte di questa sua connotazione alcuni docenti della scuola dell'infanzia hanno preso parte al progetto Erasmus “Smart Child confrontandosi con esperienze scolastiche montessoriane internazionali, arricchendo, così, la pratica educativa tesa a far vivere serenamente ad ogni bambino il suo percorso scolastico.

Il tempo scuola

L’orario della scuola dell’infanzia è di 40 ore settimanali (dal lunedì al venerdì con orario 8:00 – 16:00), fino al 30 giugno. La scuola dell’Infanzia osserva orario antimeridiano nelle giornate prefestive presenti nel calendario scolastico e nei giorni in cui sono previste uscite didattiche. Nel plesso di Via Rosario c’è anche una sezione che funziona solo in orario antimeridiano per 25 ore settimanali (dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 13:00).

Competenze di base attese al termine della scuola dell’infanzia in termini di identità, autonomia, competenza, cittadinanza:

Il bambino:

  • riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d'animo propri e altrui;
  • ha un positivo rapporto con la propria corporeità, ha maturato una sufficiente fiducia in sé, è progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, quando occorre sa chiedere aiuto;
  • manifesta curiosità e voglia di sperimentare, interagisce con le cose, l'ambiente e le persone, percependone le reazioni ed i cambiamenti;
  • condivide esperienze e giochi, utilizza materiali e risorse comuni, affronta gradualmente i conflitti e ha iniziato a riconoscere le regole del comportamento nei contesti privati e pubblici;
  • ha sviluppato l'attitudine a porre e a porsi domande di senso su questioni etiche e morali;
  • coglie diversi punti di vista, riflette e negozia significati, utilizza gli errori come fonte di conoscenza;


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